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Come fare Email Marketing

    come fare Email Marketing

    Chat, messaggi privati, chatbot, messaggi di gruppo. Con l’evoluzione della comunicazione “one-to-one” ed il loro utilizzo da parte delle aziende sempre più frequente, si potrebbe sostenere di stare per assistere al tramonto delle email come mezzo per il Marketing online. In realtà non è così.

    Fare Email Marketing rimane ancora oggi una strategia molto efficace. Nonostante sia uno dei primi strumenti di comunicazione web utilizzati, e nonostante ne siano stati introdotti di nuovi, rimane uno dei mezzi diretti più potenti per rimanere in contatto con i clienti attuali e potenziali.

    le email sono il canale di comunicazione preferito dal 47% dei clienti

    Da questa ricerca è emerso che le persone preferiscono l’email come mezzo di contatto con le aziende, rispetto ad altri mezzi come i Social Media, le live chat o il telefono. Non solo. Secondo un’altra ricerca svolta dalla Digital Marketing Association, l’email è il mezzo maggiormente efficace in termini di ritorno sull’investimento, con un ROI di $40 per ogni dollaro speso, di molto superiore rispetto agli altri mezzi di comunicazione pubblicitaria. D’altronde non è un caso che tutt’oggi i vari corsi sui chatbot vengono promossi facendo Email Marketing 😁


    e qualcuno pensava che l'email marketing fosse morto :D

    Le email come strumento di Marketing Automation

    Le email inoltre sono il miglior mezzo per fare automazione, ovvero per inviare comunicazioni personalizzate e in modo automatico in base allo stato in cui si trova il target nel loro percorso di conversione in cliente.

    Grazie alla Marketing Automation, è possibile pianificare e stabilire in anticipo le email che verranno inviate da una piattaforma, in base a dei trigger stabiliti per tempo, ovvero da attivatori a seconda di determinate azioni svolte dai clienti o eventi scaturiti dal loro comportamento online. Grazie a questo processo le email costituiscono un mezzo flessibile per creare relazione e fiducia nel tempo.

    Perché un’azienda dovrebbe ancora oggi fare Email Marketing?

    Per ottenere i cosiddetti Lead, i potenziali clienti con cui stabilire un primo contatto, per informare i clienti già acquisiti e fidelizzarli, per fornire assistenza. Ma soprattutto, per raccogliere informazioni su di essi.

    Ottenendo il contatto email, infatti, si può stabilire una relazione con il cliente e conoscere i suoi interessi, i suoi bisogni e profilarlo in base ad altre variabili socio-demografiche. Queste informazioni non vanno però ottenute subito e tutte insieme, ma nel tempo, in quanto è necessario guadagnarsi la sua fiducia.

    E per guadagnarsi la sua fiducia è necessario sviluppare un programma di lead nurturing, una serie di attività che, attraverso l’invio di email con contenuti di valore all’interno di un sistema di Marketing Automation, ha lo scopo di trasformare il visitatore iscritto alla mailing list in un cliente fedele. Questo è possibile pianificando per tempo il flusso di lavoro, i contenuti, gli argomenti, la sequenza e frequenza di invio, avendo sempre in mente i bisogni dei clienti e l’obiettivo del programma.

    esempio di email automation inviata per un cliente

    Questa è una email realizzata per un cliente e inviata automaticamente a chi si iscriveva alla mailing list a seguito di una promozione. I lead in cambio hanno ricevuto un coupon omaggio.


    Oltre a costruire una relazione coi clienti e guadagnare la loro fiducia, grazie al programma di lead nurturing è anche possibile profilare e segmentare i lead, tracciando i suoi comportamenti e comprendere i loro interessi per inviare comunicazioni sempre più mirate ed efficaci.

    L’azienda deve valutare bene quali informazioni ottenere, in quanto queste potrebbero costituire dei dati sensibili. Quando si realizza un modulo di contatto per la raccolta email, infatti, è necessario innanzitutto comunicare al potenziale cliente l’informativa sulla privacy (come vengono raccolti, trattati e gestiti i dati forniti), inoltre è necessario realizzare il cosiddetto “doppio opt-in”, ovvero inviare un’email in cui l’utente deve confermare la sua iscrizione cliccando su di un link contenuto nel messaggio. Per non ostacolare ulteriormente la compilazione del modulo è preferibile inserire pochi campi nel modulo, raccogliendo inizialmente poche informazioni, anche solo il nome e l’email, in modo da rendere più snella la procedura d’iscrizione.

    Tutte le informazioni raccolte dovrebbero poi andare ad integrare, se esistente, le informazioni già possedute nel sistema di CRM (Customer Relantionship Management), e il database clienti dell’azienda. Possedere una lista di clienti qualificati e profilati, infatti, è un potente strumento con cui realizzare azioni di Marketing mirate, segmentando e raggruppando i clienti in modo omogeneo e inviando email specifiche.

    Ma cosa comunicare nelle email e come scriverle?

    screen email shutterstock

    Un’email settimanale da parte del fornitore di immagini Shutterstock con cui invia delle immagini gratis da scaricare.


    In generale, esistono due scopi per cui si possono inviare messaggi di posta elettronica ai propri contatti: il primo fa riferimento all’invio di Newsletter di carattere informativo (comunicare news, fornire assistenza, invio di questionari, fidelizzazione), il secondo è di tipo promozionale (acquisto di un prodotto o riacquisto, pubblicizzare nuovi prodotti o servizi, invio di offerte e promozioni). Esistono, inoltre, le cosiddette “email transazionali”, ovvero comunicazioni di servizio inviate a seguito di un’operazione effettuata dal cliente (recupero password, conferma di un’ordine, sottoscrizione di un servizio). In base all’obiettivo che ci si pone e al tipo di target profilato il messaggio contenuto sarà differente.

    esempio di email transazionale di timberland

    Questa email transazionale l’ho ricevuta a seguito della creazione di un account su timberland.it.


    Prima di iniziare a redigere una email, bisogna avere in mente qual è il suo scopo, ovvero che deve essere letta, ma soprattutto, che deve stimolare il lettore ad agire. E per far ciò bisogna progettarla in modo tale da persuadere il lead attraverso i contenuti testuali e multimediali. Insomma, deve catturare la sua attenzione, emergendo tra la moltitudine di email che ogni giorno riceve.

    Per quanto riguarda la parte operativa, si può dire che le email vanno inviate periodicamente e non troppo frequentemente, per evitare di generare fastidio in chi la riceve; il messaggio, inoltre, deve offrire qualcosa che abbia un valore per il target di riferimento.

    Molto importante non fare spam, inviando email ripetute e indesiderate a diversi contatti email, magari ottenute da terzi, e controllare il tasso di “bounce“, ossia la percentuale delle email respinte, in quanto è un parametro utilizzato per identificare gli spammer.

    il famoso prodotto americano SPAM

    Non fare spam! Tutt’al più mangialo, se ne hai il corraggio 😀

    L’elemento fondamentale di una email, inoltre, è l’oggetto: è infatti qui che l’azienda si gioca le chance che l’email venga aperta e il messaggio letto. Deve essere attrattivo, che stimoli la curiosità e non deve contenere termini che facciano filtrare il messaggio da parte dei server di posta elettronica, come “offerta” e “vinci subito”. Altro aspetto da non sottovalutare è il rispetto dell’ortografia e della scrittura, ad esempio evitare di scrivere tutto in maiuscolo. Anche il pre-header è fondamentale per aumentare il tasso di apertura: si tratta di una breve descrizione visualizzata in anteprima accanto l’oggetto utile per specificare meglio il contenuto dell’email e motivare il lead ad aprirla./p>

    Infine, l’azienda che vuole allargare la propria lista di contatti email deve offrire il cosiddetto lead magnet, un contenuto esclusivo di forte attrazione e che abbia un valore offerto in cambio della loro iscrizione alla mailing list, come può essere il download gratuito di una guida o uno sconto da utilizzare per l’acquisto dei prodotti. Il lead magnet è un contenuto omaggio che descrive un problema e i bisogni dei tuoi lead e anticipa la soluzione a questo problema, che l’azienda sarà in grado di risolvere con la sua offerta. Con esso dimostra le sue competenze e induce i lead a farsi un’idea di ciò che è in grado di fare per risolvere i loro problemi e soddisfare i loro bisogni.

    Questo genere di iniziative è utile per mantenere il rapporto con i clienti già iscritti alla lista e qualificare meglio i contatti in base alle loro abitudini e interessi (lead nurturing), o nel caso di una campagna di Direct Email Marketing. In generale, dare ricompense tramite email si può rivelare una strategia vincente per soddisfare i clienti.

    esempio di email automatica relativa a una richiesta di recensione per un cliente

    Un esempio di email per un cliente inviata a tutti coloro che avevano effettuato un acquisto sul suo e-commerce. L’email veniva inviata automaticamente dopo 5 giorni dall’acquisto.

    Per concludere

    quindi...hai ricevuto la mia email?

    Come si può vedere, le soluzioni per fare Email Marketing, raccogliere contatti email e profilarne i proprietari sono molteplici, e non si esauriscono in questa breve disamina. Ciò che conta è effettuare quest’attività, in quanto costituisce una delle migliori soluzioni per stabilire un contatto diretto con i propri clienti e personalizzare il messaggio inviato a seconda degli interessi del destinatario, aumentando le probabilità che questi possa agire in base agli obiettivi che l’azienda si è prefissata.

    Se hai delle domande o vuoi raccontare la tua esperienza relativa a una campagna di Email Marketing da te effettuata, commenta pure qui sotto.

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