Come fare Email Marketing

    come fare Email Marketing

    Qualcuno potrebbe sostenere che stiamo per assistere al tramonto dell’email come mezzo per fare Marketing online. Prendiamo in considerazione strumenti come chat private o di gruppo, o dei chatbot. È innegabile che abbiano cambiato il modo di comunicare. Anche le aziende prendono parte a questo processo evolutivo e stanno prendendo in considerazione questi strumenti per comunicare direttamente con i propri clienti. L’email è dunque uno strumento abbandonato? In realtà non è così.

    Fare Email Marketing rimane ancora oggi una strategia molto efficace. Nonostante sia uno dei primi strumenti di comunicazione web utilizzati, e nonostante ne siano stati introdotti di nuovi, rimane uno dei mezzi diretti più potenti per rimanere in contatto con i clienti attuali e potenziali.

    le email sono il canale di comunicazione preferito dal 47% dei clienti

    Guardiamo questa ricerca. I risultati evidenziano che le persone preferiscono l’email come mezzo di contatto con le aziende, rispetto ad altri mezzi come i Social Media, le live chat o il telefono. Non solo. Secondo un’altra ricerca svolta dalla Direct Marketing Association del 2019, l’email ha un ritorno sull’investimento (ROI) di £42. E confrontato con gli altri canali di Digital Marketing, risulta essere il mezzo maggiormente remunerativo, di molto superiore rispetto agli altri. D’altronde non è un caso che tutt’oggi diversi corsi sui chatbot vengono promossi facendo Email Marketing 😁

    e qualcuno pensava che l'email marketing fosse morto :D

    Email Marketing: gli aspetti più importanti e le domande più comuni

    Cos’è l’Email Marketing

    Prima di tutto e se non è ancora chiaro, diamo una definizione dell’Email Marketing.

    L’Email Marketing è una forma di marketing diretto (DEM) che integra le strategie e le tattiche per creare e distribuire comunicazioni via email con l’obiettivo di implementare le relazioni tra brand e audience o inviare informazioni e aggiornamenti di natura promozionale.

    Inside Marketing

    L’Email è dunque un canale di comunicazione diretta con il pubblico; viene utilizzato nella strategia di Marketing per acquisire, fidelizzare e ritenere il target con messaggi individuali. È considerato uno strumento fondamentale per creare e mantenere una relazione con i propri clienti. La ragione principale è che con questo mezzo si può fare una comunicazione personalizzata e “one-to-one“. Nonostante l’utilizzo massivo e incontrollato che alcuni ne hanno fatto nel tempo, con l’email si può fare una comunicazione diretta, efficace e di qualità.

    Le email come strumento di Marketing Automation

    Le email come strumento di Marketing Automation

    Le email sono il miglior mezzo per fare automazione, ovvero per inviare comunicazioni personalizzate e in modo automatico in base allo stato in cui si trova il target nel loro percorso di conversione in cliente.

    Grazie alla Marketing Automation, è possibile pianificare e stabilire in anticipo le email che verranno inviate da una piattaforma; ciò è possibile in base a dei trigger stabiliti in anticipo, ovvero attivatori a seconda di determinate azioni svolte dai clienti o eventi scaturiti dal loro comportamento online. Grazie a questo processo le email costituiscono un mezzo flessibile per creare relazione e fiducia nel tempo.

    Perché un’azienda dovrebbe ancora oggi fare Email Marketing?

    Per ottenere i cosiddetti Lead, i potenziali clienti con cui stabilire un primo contatto, per informare i clienti già acquisiti e fidelizzarli, per fornire assistenza. Ma soprattutto, per raccogliere informazioni su di essi.

    Ottenendo il contatto email, infatti, si può stabilire una relazione con il cliente e conoscere i suoi interessi, i suoi bisogni e profilarlo in base ad altre variabili socio-demografiche. Queste informazioni non vanno però ottenute subito e tutte insieme, ma nel tempo, in quanto è necessario guadagnarsi la sua fiducia.

    E per guadagnarsi la sua fiducia è necessario sviluppare un programma di lead nurturing. Con questo termine mi riferisco ad una serie di attività che, attraverso l’invio di email con contenuti di valore all’interno di un sistema di Marketing Automation, ha lo scopo di trasformare il visitatore iscritto alla mailing list in un cliente fedele. Questo è possibile pianificando per tempo il flusso di lavoro, i contenuti, gli argomenti, la sequenza e frequenza di invio, avendo sempre in mente i bisogni dei clienti e l’obiettivo del programma.

    Oltre a costruire una relazione coi clienti e guadagnare la loro fiducia, grazie al lead nurturing è anche possibile profilare e segmentare i lead, tracciare i loro comportamenti e comprenderne gli interessi per inviare comunicazioni sempre più mirate ed efficaci.

    esempio di email automatica relativa a una richiesta di recensione per un cliente
    Un esempio di email per un cliente inviata a tutti coloro che avevano effettuato un acquisto sul suo e-commerce. L’email veniva inviata automaticamente dopo 5 giorni dall’acquisto.

    La privacy nelle email

    L’azienda deve valutare bene quali informazioni ottenere, in quanto queste potrebbero costituire dei dati sensibili. Quando si realizza un modulo di contatto per la raccolta email, infatti, è necessario innanzitutto comunicare al potenziale cliente l’informativa sulla privacy (come vengono raccolti, trattati e gestiti i dati forniti). Inoltre, è necessario realizzare il cosiddetto “doppio opt-in”, ovvero inviare un’email in cui l’utente deve confermare la sua iscrizione cliccando su di un link contenuto nel messaggio.

    Essendo l’email considerata un dato sensibile, tutto il processo di raccolta dei dati, così come la loro gestione e trattamento durante una campagna di Email Marketing, va allineato con la più recente normativa in materia, l’ormai noto GDPR (Regolamento generale sulla protezione dei dati). La normativa sulla privacy va richiamata nella sezione dedicata all’iscrizione. Bisognerà inoltre dare sempre la possibilità di rimuovere la propria iscrizione alla lista inserendo un link all’interno di ciascuna email.

    Esempio gestione GDPR nell'iscrizione email di Pull and Bear
    Come il marchio d’abbigliamento Pull and Bear gestisce la normativa sulla Privacy per la raccolta delle email.

    Per non ostacolare ulteriormente la compilazione del modulo è preferibile inserire pochi campi nel modulo, raccogliendo inizialmente poche informazioni, anche solo il nome e l’email. In questo modo si rende più snella la procedura d’iscrizione.

    Tutte le informazioni raccolte dovrebbero poi andare ad integrare le informazioni già possedute nel sistema di CRM (Customer Relantionship Management) e nel database clienti dell’azienda. Possedere una lista di clienti qualificati e profilati, infatti, è un potente strumento con cui realizzare azioni di Marketing mirate, segmentando e raggruppando i clienti in modo omogeneo e inviando email specifiche.

    Ma cosa comunicare nelle email?

    screen email shutterstock
    Un’email settimanale da parte del fornitore di immagini Shutterstock con cui invia delle immagini gratis da scaricare.

    In generale, esistono due scopi per cui si possono inviare messaggi di posta elettronica ai propri contatti. Il primo fa riferimento all’invio di newsletter di carattere informativo (comunicare news, fornire assistenza, invio di questionari, fidelizzazione); il secondo è di tipo promozionale (acquisto di un prodotto o riacquisto, pubblicizzare nuovi prodotti o servizi, invio di offerte e promozioni). Esistono, inoltre, le cosiddette “email transazionali”, ovvero comunicazioni di servizio inviate a seguito di un’operazione effettuata dal cliente (recupero password, conferma di un’ordine, sottoscrizione di un servizio). In base all’obiettivo che ci si pone e al tipo di target profilato il messaggio contenuto sarà differente.

    esempio di email transazionale di timberland
    Questa email transazionale l’ho ricevuta a seguito della creazione di un account su timberland.it.

    Prima di iniziare a redigere una email, bisogna avere in mente qual è il suo scopo, ovvero che deve essere letta, ma soprattutto, che deve stimolare il lettore ad agire. E per far ciò bisogna progettarla in modo tale da persuadere il lead attraverso i contenuti testuali e multimediali. Insomma, deve catturare la sua attenzione, emergendo tra la moltitudine di email che ogni giorno riceve.

    Cosa scrivere in una email?

    Per quanto riguarda la parte operativa, si può dire che le email vanno inviate periodicamente e non troppo di frequente. Bisogna infatti evitare di generare fastidio in chi la riceve. Il messaggio, inoltre, deve offrire qualcosa che abbia un valore per il target di riferimento.

    Molto importante non fare spam, inviando email ripetute e indesiderate a diversi contatti email, magari ottenute da terzi. Inoltre bisogna controllare il tasso di “bounce“, ossia la percentuale delle email respinte, in quanto viene utilizzato per identificare gli spammer.

    il famoso prodotto americano SPAM
    Non fare spam! Tutt’al più mangialo, se ne hai il corraggio 😀

    L’elemento fondamentale di una email, inoltre, è l’oggetto: è infatti qui che l’azienda si gioca le chance che i lead aprano l’email e leggano il messaggio. Deve essere attrattivo, deve stimolare la curiosità e non contenere termini che facciano filtrare il messaggio da parte dei server di posta elettronica, come “offerta” e “vinci subito”. Altro aspetto da non sottovalutare è il rispetto dell’ortografia e della scrittura, ad esempio evitare di scrivere tutto in maiuscolo. Anche il pre-header è fondamentale per aumentare il tasso di apertura. Si tratta di una breve descrizione visualizzata in anteprima accanto l’oggetto, utile per specificare meglio il contenuto dell’email e motivare il lead ad aprirla.

    Per quanto riguarda il testo, deve sempre mantenere alta l’attenzione ed avere un contenuto che stimoli il lettore a proseguire fino alla fine dell’email. Lo scopo del testo, infatti, è quello di farlo cliccare sulla “call to action”, il pulsante o il link contenente l’azione che desideriamo lui compia (acquisto, download di un pdf, visualizzazione di un video). Lo stile di scrittura dipende sempre dalla tipologia di email. Nel caso di promozioni, il tono farà leva sulla comunicazione pubblicitaria e sarà orientato alla vendita. Nelle newsletter e quando bisogna fare lead nurturing, il tono sarà personale e diretto: bisognerà scrivere come se si stesse parlando, utilizzando il linguaggio di chi legge. Il corpo dell’email deve mantenere incollato il lettore e condurlo verso l’obiettivo finale dell’email.

    Esempio testo dell'email ricevuta a chi si iscrive alla mia newsletter
    Questo esempio è il testo dell’email che ricevi se ti iscrivi alla mia newsletter. A proposito, iscriviti da questo link 😊

    Il lead magnet

    Infine, l’azienda che vuole allargare la propria lista di contatti email deve offrire il cosiddetto lead magnet. Esso è un contenuto esclusivo e di valore, di forte attrazione per i lead, offerto in cambio della loro iscrizione alla mailing list. Esempi di lead magnet possono essere il download gratuito di una guida o uno sconto da utilizzare per l’acquisto dei prodotti. Il lead magnet è un omaggio che descrive un problema e i bisogni dei tuoi lead e anticipa la soluzione a questo problema, che l’azienda sarà in grado di risolvere con la sua offerta. Con esso dimostra le sue competenze e induce i lead a farsi un’idea di ciò che è in grado di fare per risolvere i loro problemi e soddisfare i loro bisogni.

    Esso è dunque utile per mantenere il rapporto con i clienti già iscritti alla lista e qualificare meglio i contatti in base alle loro abitudini e interessi, sia in caso di lead nurturing, come in quello di una campagna di Direct Email Marketing. In generale, dare ricompense tramite email si può rivelare una strategia vincente per soddisfare i clienti.

    esempio di email automation inviata per un cliente
    Questa è una email realizzata per un cliente e inviata automaticamente a chi si iscriveva alla mailing list a seguito di una promozione. I lead in cambio hanno ricevuto un coupon omaggio.

    Per concludere

    L’email è l’invenzione più grande.

    Wally Amos

    Come si può vedere, le soluzioni per fare Email Marketing, raccogliere contatti email e profilarne i proprietari sono molteplici. E non si esauriscono in questa disamina. Ciò che conta è effettuare quest’attività: essa costituisce una delle migliori soluzioni per stabilire un contatto diretto con i propri clienti e personalizzare il messaggio inviato a seconda degli interessi del destinatario. Con l’Email Marketing le aziende aumentano le possibilità con cui i loro clienti possono agire in base agli obiettivi che la stessa si è prefissata.

    Se hai delle domande o vuoi raccontare la tua esperienza relativa a una campagna di Email Marketing da te effettuata, commenta pure qui sotto.

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