Home » Social Media Marketing » Come promuovere una pagina Facebook senza spendere 1 euro in pubblicità

Come promuovere una pagina Facebook senza spendere 1 euro in pubblicità

    come promuovere una pagina facebook gratis

    È da diversi anni ormai che le pagine Facebook fanno sempre più fatica a raggiungere i propri follower pubblicando i loro contenuti sul Social Network. Diverse dichiarazioni nel corso del tempo da parte di Mark Zuckerberg, oltre a svariate ricerche a supporto, non hanno fatto altro che confermare questa tendenza, con i post delle pagine sempre più giù – e la spesa pubblicitaria sempre più su 📈 E sì perché con la diminuzione della portata “organica” delle pagine, sempre più aziende stanno ricorrendo alla pubblicità su Facebook per far fronte a questa situazione, incrementando sia il costo medio per risultato di una singola inserzione (più inserzionisti significa più offerta e quindi maggior valore economico della pubblicità), sia la spesa pubblicitaria totale sul Social.

    Mark Zuckerberg ha fatto i soldi.

    Ricordo quando qualche anno fa Zuckerberg annunciò che su Facebook sarebbero state mostrate principalmente le notizie degli amici e familiari nel News Feed, o come quando l’anno scorso promosse i gruppi come principale luogo di conversazione all’interno del Social. Dichiarazioni a discapito delle pagine che rischiano di venir messe ai margini se non fanno uso della piattaforma pubblicitaria di Facebook per raggiungere i propri clienti – e al contrario dei post, le inserzioni sono sempre visibili nel News Feed e gli spazi pubblicitari nel Social sono in aumento. Ottima mossa Mark 👊 💰

    Facciamo però un ragionamento spicciolo, perché sebbene questa scelta da un lato porta ad aumentare i ricavi di Facebook, dall’altro limitare la portata organica delle pagine risponde a una reale esigenza degli utenti: se io seguo diverse pagine e continuo ad aggiungerne di nuove tra quelle di mio interesse, sarà difficile, se non impossibile, seguire tutti gli aggiornamenti, poiché il tempo a mia disposizione per visualizzare la home page rimarrà sempre tale. Per “risolvere” questa problematica ci viene in aiuto l’algoritmo di Facebook (tale di nome “Edge Rank“) che seleziona le notizie in base a diversi fattori, tra cui ciò con cui interagiamo più frequentemente (che possono essere le persone più vicine a noi o i gruppi con a tema le nostre passioni).

    Un’analoga e ben più marcata situazione si è verificata per il cugino di Facebook, Instagram, quando dopo la sua acquisizione da parte del primo, e con l’aumento degli iscritti, la Home del Social delle immagini passò da una visualizzazione dei contenuti cronologica a una più “algoritmica” simile a quella di Facebook. Quindi, da un certo punto di vista, la perdita di visibilità delle pagine è una conseguenza della naturale impossibilità di vedere tutto ciò che teoricamente seguiamo.

    Nel 2018 l'engagement delle Pagine Facebook è diminuito del 50%.

    La comprensione del meccanismo con cui funziona l’Edge Rank può rappresentare un’opportunità per chi sta pubblicando dei post senza fare le cosiddette “sponsorizzate”. Ecco perché da qualche anno a questa parte, mi pongo spesso questa domanda: conoscendo il meccanismo di funzionamento dell’algoritmo di Facebook,

    esiste un modo per aumentare la visibilità delle aziende sul Social senza dovere sponsorizzare la pagina?

    Come erroneamente si potrebbe pensare, non sto parlando di metodi per aumentare gratis solamente like e follower in modo più o meno legale, ma di tattiche per raggiungere i propri clienti, acquisiti o potenziali, ottenere la loro attenzione e ingaggiarli nelle tue conversazioni su Facebook.

    Mettiamo in chiaro alcune cose. Innanzitutto, questi metodi richiedono più tempo che risorse economiche, la strada più immediata per ottenere visibilità velocemente sarebbe realizzare una campagna pubblicitaria. In secondo luogo, non bisogna confonderle con il Growth Hacking, una metodologia di crescita per start-up e aziende che non ha nulla a che vedere con quello di cui stiamo parlando qui. Inoltre, non sto parlando di realizzare contenuti da postare, questa è un’attività connessa e che do per scontata; sto parlando di vere e proprie tattiche per pubblicizzare la propria pagina Facebook senza fare pubblicità.

    Se sei interessato a ottenere fan e clienti senza doverti servire di Facebook Ads e spendere soldi in campagne pubblicitarie sui Social, utilizza questi modi (trucchi?), alcuni li ho personalmente testati, altri invece sono tattiche impiegate da altre pagine e risultate efficaci.

    Disclaimer: è probabile che testerò o scoverò nuove tattiche nel corso del tempo, quindi l’articolo è da considerarsi in continuo aggiornamento; ti invito pertanto a visitarlo di tanto in tanto 😉

    Altro disclaimer: probabilmente sto andando contro i miei interessi, visto che mi occupo di pubblicità online per conto di agenzie e aziende, ma voglio comunque dare degli spunti per chi magari non si sente pronto o al momento non dispone di sufficienti risorse per pubblicizzare la propria attività con Facebook Ads.

    Bene, diamo inizio alle danze.

    I migliori modi per far crescere la pagina Facebook

    1. Coupon pubblicitari di Facebook
    2. Commenti ai post delle altre Pagine
    3. Plugin di Messenger sul Sito Web
    4. Chatbot
    5. Gruppo Facebook
    6. Swipe Up nelle Storie
    7. Link in Bio di Instagram

    1. Coupon pubblicitari di Facebook

    Fermo, ho un coupon per questo!

    Sembrerà strano, ma la prima cosa da fare per promuovere gratis una pagina Facebook è fare una piccola campagna pubblicitaria sfruttando i coupon di Facebook. Possiamo infatti aumentare la visibilità della nostra pagina per qualche giorno senza dover mettere mano al nostro portafoglio e utilizzando tutte le funzionalità di targeting messe a disposizione della piattaforma.

    Si pone però un problema: come ricevere questi coupon?

    Perché rispetto alla piattaforma rivale Google Ads, non è affatto semplice ottenere questi crediti. Potresti riceverlo in concomitanza alla creazione della tua pagina, oppure nel momento in cui il tuo primo post raggiunge in modo organico una copertura e delle relative interazioni superiori ai post precedenti. Ci sono inoltre in giro per il web alcuni siti che, mediante delle procedure, sostengono di poterli omaggiare ai propri clienti. Citando il centro assistenza di Facebook

    Puoi ricevere un credito pubblicitario di Facebook in due modi:

    – Tramite promozioni periodiche all’interno dei prodotti o attraverso facebookmail.com;
    – Mediante le partnership tra Facebook e altri siti o aziende.

    Personalmente, non ho mai ricevuto coupon tramite email, partnership o seguendo le guide sul web, però ho ricevuto un coupon pubblicitario all’interno del Social Network. Come?

    Effettuando la procedura per impostare la mia prima campagna pubblicitaria ma senza completarla.

    Ricevute degli addebiti dei coupon di Facebook

    Ho infatti creato il mio centro inserzioni (NON ho premuto il pulsante sul tasto “Promuovi il post”, sconsigliatissimo in ogni caso!) e seguito tutta la procedura per creare il mio pubblico, settare la località, il budget e la strategia di offerta, fino ad arrivare alla schermata della realizzazione dell’inserzione, mi sono però fermato prima di attivare la campagna e ho chiuso tutto. Notando la situazione, Facebook mi ha inviato una notifica con cui mi omaggiavano un coupon di 10 euro per attivare la promozione non completata. Nel mio caso si trattava di un post pubblicato in merito ad un articolo che avevo condiviso qualche giorno prima.

    Post sponsorizzato con il coupon pubblicitario di Facebook
    Se qualche “guru” di Facebook Ads sta leggendo, lo so, il link non è ben posizionato, ma il post era stato fatto per mettere in evidenza l’immagine e non l’anteprima, ma soprattutto non c’era l’intento di sponsorizzarlo 😁

    Nel mio caso, con una piccolissima campagna di 2 giorni, ho raggiunto 1.640 persone e ottenuto 42 interazioni con il post, tra mi piace e clic, dei buoni numeri considerata la portata organica (minima) di questa pagina.

    Pertanto, sfruttando il coupon di Facebook si può decidere di raggiungere un pubblico (quello giusto, se si targetizza bene) molto più amplio dei seguaci posseduti. E se il post è fatto bene (ti consiglio infatti di utilizzare l’obiettivo “Interazione con i post” per il nostro scopo) può raggiungere risultati stupefacenti, non solo in termini di mi piace, commenti e condivisioni, ma anche di interesse per il tuo Sito Web e per la tua attività. Passiamo al prossimo suggerimento.

    2.Commenti ai post delle altre Pagine

    Mi trovo qui solo per leggere i commenti

    Ok, abbiamo fatto la nostra campagna gratis con il coupon di Facebook e non possiamo più sfruttare la sua piattaforma pubblicitaria per elevare all’ennesima potenza la copertura dei nostri post. Cos’altro possiamo fare?

    Semplice, andiamo a commentare i post delle altre pagine.

    Screenshot post Jennifer Lopez con commento di un altra pagina.
    In questo post di Jennifer Lopez (che ha fatto molto scalpore sul web, puoi immaginare il perché), si può trovare il commento di un personal trainer. Non pensi sia stato fatto per ottenere visibilità?

    Fermo un secondo, tieni a bada la tua indole da spammer: non facciamoci prendere dalla frenesia di commentare tutto quello che ci capita sotto tiro.

    Questa tattica deve essere utilizzata con parsimonia e razioncinio, poiché il rischio di venire segnalati e, come minimo, veder cancellato il commento è dietro l’angolo; inoltre, non è detto che gli stessi commenti possano ottenere i risultati sperati, in quanto potrebbero non essere visibili a chi visualizza i post. Facebook infatti tende a selezionare i commenti ritenuti più pertinenti e a visualizzare quelli che hanno ricevuto maggiori interazioni. L’unico modo per poterlo vedere sarebbe quello di selezionare “tutti i commenti” in basso a sinistra del post, ma comunque si andrebbe a perdere nella marea di commenti pubblicati dagli altri utenti.

    Cosa dunque si potrebbe fare per ovviare a questo problema?

    • scegliamo le pagine pertinenti alla nostra;
    • commentiamo i post con tempismo;
    • dobbiamo essere attinenti a ciò che è stato pubblicato;
    • cerchiamo di ottenere delle interazioni per fare in modo che il commento rimanga visibile.

    Potranno sembrare dei semplici consigli, ma possono riuscire nell’intento di farci ottenere la visibilità desiderata.

    Come facciamo a commentare nelle altre pagine e con tempismo?

    Di fianco la barra per commentare è presente la nostra icona del profilo, da cui cliccandoci possiamo selezionare la nostra pagina. Io comunque consiglio prima di mettere mi piace alla pagina a nome della nostra e successivamente visitare la sezione “Vedi le notizie delle Pagine” che si trova a destra dei post del profilo della nostra pagina, e accedere al feed di tutti i loro post. Inoltre, stiamo attenti a quanto tempo fa è stato pubblicato il post e il numero di commenti, essere i primi a commentare potrebbe rivelarsi una strategia vincente. Per fare questo si potrebbe modificare la visualizzazione del News Feed selezionando le “notizie più recenti” in alto a sinistra della Home di Facebook o nelle impostazioni dell’app mobile.

    Selezione dei post più recenti su Facebook

    Consiglio bonus: vogliamo provare a dare maggiore visibilità al commento, anche al di fuor di Facebook?

    Commentiamo le pagine che nei loro siti web integrano il plugin dei commenti di Facebook. In questo modo infatti, il nostro commento sarà visibile anche all’interno dell’articolo stesso e non dovrebbe venir nascosto dal Social Network come accade nei post. Dico dovrebbe in quanto oggi giorno questo plugin è meno diffuso di un tempo, quindi dovresti rimboccarti le maniche e scovare quei siti web pertinenti alla tua pagina che tutt’ora integrano questo modulo.

    Consiglio bonus n°2: proviamo a commentare i post sponsorizzati degli altri (sempre di pagine a tema e con ancora più parsimonia).

    3.Plugin di Messenger sul Sito Web

    Non si tratta di visibilità, si tratta solo di mandare un messaggio.

    Rimanendo sempre al di fuori di Facebook, un semplice cosa che possiamo fare è quella di integrare all’interno del nostro sito web il plugin della chat di Messenger. In questo modo, oltre a far capire ai visitatori della nostra presenza su Facebook, possiamo ottenere una chance in più di potere interagire con loro. In tal senso sarà molto importante personalizzare il messaggio iniziale della chat, con cui si invitano le persone a chattare con noi.

    Schermata di esempio di plugin di Messenger su Sito Web
    Un esempio di plugin della chat installata sul Sito Web di un mio cliente.

    Questa tattica va comunque oltre al semplice metodo per far crescere la propria pagina, ma si inserisce nella più generale gestione della stessa. La possibilità di chattare con i nostri visitatori tramite Messenger installato sul sito è un modo in più per ottenere la loro attenzione, guadagnarsi la fiducia e trasformare gli stessi in clienti, anche senza dovergli far per forza mettere mi piace alla nostra pagina. Cosa che penso abbia un maggior valore.

    4.Chatbot

    Preparatevi, l'era dei chatbot sta arrivando.

    O forse è già arrivata. Perché sempre più aziende e brand lo utilizzano per le proprie strategie digital. In concomitanza alla loro diffusione, vengono aggiunte nuove funzionalità che consentono a questi strumenti di perfezionare la loro comprensione del linguaggio umano e di raffinare il modo di interagire con le persone. Anche utilizzati in combinazione con le tattiche precedenti, possono rivelarsi uno strumento efficace per ottenere maggiore visibilità. Non voglio dilungarmi molto su cosa sono, come realizzarli e il loro funzionamento: per iniziare a documentarti in questo mondo ti consiglio di leggere questa pratica guida realizzata da Spidwit.

    In questa sede ti basta sapere che i chatbot vengono utilizzati per fornire una prima assistenza ai propri clienti o per inviare contenuti informativi o promozioni periodiche. In alcuni casi, vengono anche utilizzati per gestire prenotazioni o addirittura ordinare prodotti senza passare dal sito web. Su Facebook diverse pagine ne fanno uso, interagendo con i propri fan e rafforzando le relazioni con essi.

    Come possiamo far in modo che un chatbot ci faccia pubblicità su Facebook senza pagare?

    Innanzitutto, se abbiamo installato il plugin della chat con il nostro sito web, possiamo suggerire a chi inizia a chattare dal Sito con il bot di seguire la nostra pagina; in questo modo, stabiliamo un doppio punto di contatto: si iscrivono al bot ricevendo così le nostre comunicazioni e diventando follower della pagina.

    Un’attività un po’ più spinta potrebbe essere quella di utilizzare un autorisponditore sui nostri post. Mi spiego meglio: chiunque commenti i nostri post riceve in automatico un messaggio dal bot, consentendo di continuare la conversazione in privato e aggiungendo ognuno di essi tra i contatti.

    Come utilizziamo tutti questi iscritti al bot per i nostri fini? Impostiamo un invio manuale per ciascun post pubblicato sulla nostra pagina.

    Esempio di chatbot per invio post della pagina su Messenger.
    Un esempio di come potrebbe essere impostato un chatbot per inviare i post della pagina su Messenger.

    Lo so, magari non è una soluzione pulita, lasciando stare che il bot dovrebbe essere utilizzato per invii automatici, ma in questo modo permettiamo ai nostri follower di ricevere i nostri post direttamente nella loro chat senza che si perdano nulla, agirando le regole di visualizzazione sul News Feed.

    Chiedi sempre il consenso a tutti gli iscritti al bot: in questo modo eviti che qualcuno si possa infastidire o che abbia un’esperienza negativa con la tua chat (e la tua azienda); inoltre, verifica con la piattaforma con la quale stai realizzando il tuo chatbot se è possibile impostare, anche in automatico, questo genere di invii.

    5.Gruppo Facebook

    "Là dove c'era un gruppo ora c'è, pubblicità".

    Come detto in precedenza, i gruppi sono al centro delle più recenti strategie di Facebook. Le ragioni sono da ricercare nel fatto di dover favorire le comunità all’interno del Social, “dare agli utenti i prodotti che vogliono” (citando le parole di Mark) ma soprattutto rispondere alle accuse di mancanza di protezione della privacy degli iscritti.

    In conseguenza di ciò negli ultimi tempi sono proliferati diversi gruppi con oggetto le più svariate tematiche; e cosa più importante, abbiamo assistito alla proliferazione dei gruppi collegati alle pagine. Gruppi che stanno riscuotendo un buon successo in termini di interazioni. Pertanto, se non hai ancora creato un gruppo per la tua pagina, dovresti subito andare su Facebook e crearne uno.

    Il motivo per cui ci interessa avere un gruppo in merito ai nostri scopi è che recentemente ho notato una migliore visibilità nel News Feed dei gruppi rispetto alle pagine. Sono infatti iscritto ad alcune pagine e ai relativi gruppi correlati e ho visto che i contenuti pubblicati nei secondi spesso si posizionano più in alto al contrario di ciò che viene postato nei primi. Inoltre, per i gruppi in cui sono iscritto da poco, e in quelli in cui interagisco di più, ricevo spesso le notifiche su ciò che viene postato al loro interno. Si può dunque ipotizzare che un post condiviso in gruppo può comportare una migliore portata in confronto ad averlo condiviso solamente nella propria pagina.

    Quindi si potrebbe pensare di creare il gruppo è ripubblicare tutto quello che si è postato sulla pagina lì.

    Ecco lo SPAM!

    Niente di più sbagliato.

    Il gruppo non va creato per spammare i contenuti della pagina, non avrebbe alcun senso; inoltre, così facendo si può sortire l’effetto contrario, in quanto un gruppo i cui contenuti sono una serie di link a un post si tradurrebbe in un basso valore per i membri del gruppo e quindi in una bassa interazione. Di fronte a questi segnali, Facebook penalizzerebbe il gruppo nel News Feed e i contenuti non sarebbero più visti da nessuno, avendo di fatto solo sprecato il nostro tempo. E credimi, gruppi gestiti in questa maniera e con tali risultati ce ne sono diversi.

    Creiamo il gruppo per dare qualcosa in più al suo interno.

    Diamo valore con contenuti esclusivi, effettuando sondaggi e incoraggiando alla conversazione e alla condivisione. In questo modo avremmo un ritorno di visibilità che va oltre la pagina Facebook. E ovviamente, se abbiamo un post nella nostra pagina da spingere o che riteniamo importante, ricondividiamolo nel gruppo aggiungendo qualcosa nella descrizione. I membri che apprezzeranno la nostra attività al suo interno e diventeranno i più affezionati faranno in modo di diffondere il gruppo e la nostra attività presso i loro amici, scatenando di fatto la viralità di cui abbiamo bisogno per la nostra visibilità sul social.

    6.Swipe Up nelle Storie

    Storie, storie ovunque!

    Pensiamoci bene se ne vale la pena di applicare questo trucco che sto per dirti.

    Lo “Swipe up” è il movimento che viene fatto nel Storie (di Instagram come di Facebook) per visualizzare la destinazione del link contenuto all’interno delle stesse. Serve quindi a promuovere un prodotto o un servizio o ad approfondire una notizia al di fuori dei Social. Mentre nel caso di Instagram questa funzione è disponibile solo agli account con almeno 10.000 follower e si può inserire qualsiasi link, nelle storie di Facebook questa funzione è aperta a tutti ma si può utilizzare solamente con il link contenuto nelle informazioni della pagina, che solitamente corrisponde alla Home Page del sito web o a una pagina di conversione specifica per ottenere nuovi clienti.

    Questa tattica comporterebbe pertanto sostituire quel link e inserire quello relativo a un post della pagina, togliendo opportunità di visite e clienti al sito web della propria attività.

    Storia di Facebook con click ad un post fatta per un cliente.
    Un esempio di storia con click al post fatta per un cliente.

    In questo caso, il sito web del cliente era in manutenzione, pertanto ho sfruttato il momento per redirezionare il traffico presso uno specifico post per cui ci interessava promuovere uno specifico servizio. Diversamente, se il sito non fosse stato in manutenzione, ci avrei pensato non due, ma tre volte prima di modificare l’indirizzo web contenuto nelle informazioni della pagina. Quindi ripeto, rifletti attentamente se ha senso togliere il link delle storie al proprio sito web e utilizzarlo per promuovere un proprio post.

    Se ti interessa capire come creare una storia su Facebook con link al suo interno, puoi seguire questa video guida (in inglese). Se devi utilizzare il link di un post ti basterà copiare l’indirizzo dello stesso dalla barra in alto del browser di navigazione (da computer), oppure cliccare sui tre punti in alto a destra all’interno dello stesso post (da mobile).

    7.Link in Bio di Instagram

    Keep calm and click the link in bio.

    Anche in questo caso pensiamoci bene.

    Si tratterebbe infatti di posizionare il link della pagina o di un post specifico di Facebook nella biografia del profilo di Instagram, sostituendo pure qui la Home Page del sito web o, in alcune situazioni, un contenuto ritenuto importante o una pagina di conversione. Un’altra opportunità di traffico e clienti al nostro sito in meno.

    Il profilo Instagram dello stesso cliente per cui ho applicato la tattica n°6, il cui sito web era in manutenzione.

    Lo ripeto, ragiona attentamente se ha senso per la tua attività sostituire questo link. Personalmente, preferirei lasciarlo per la home page del sito o per avere una possibilità in più di ottenere nuovi clienti direttamente con canali di mia proprietà. Al limite, potresti modificare periodicamente il link, inserendo l’indirizzo della pagina Facebook o il post a cui ti interessa dare visibilità, e promuovendo il link su Instagram attraverso un post correlato o una storia con il classico “link in bio“.

    In alternativa, se abbiamo ottenuto i fatidici 10.000 follower potremmo sponsorizzare la pagina Facebook o il post direttamente nello Swipe Up della nostra storia Instagram, evitando di dovere modificare il nostro profilo. Valuta quindi con cautela se modificare il link della tua bio su Instagram.

    Per concludere

    Ho terminato questa rassegna di metodi per aumentare la visibilità della propria pagina Facebook senza dover incorrere in costi di pubblicità. Abbiamo visto quali tattiche applicare per far crescere la propria presenza sul Social evitando di investire in campagne pubblicitarie in Facebook Ads.

    Sono tecniche legali e che sicuramente richiedono del tempo nella loro esecuzione oltre che costanza. Sicuramente, alcune di esse vanno utilizzate con le dovute cautele, cercando di evitare di farsi prendere la mano. Il rischio, infatti, è quello di venire segnalati per attività di spam e, nei casi peggiori, vedersi bloccare la pagina, con ricadute anche sull’attività aziendale stessa.

    "Consigli per acquisti" cit.

    Per questo il mio pensiero è comunque quello di affidarsi anche a Facebook Ads per ottenere follower, visibilità e clienti, per svariate ragioni, ma principalmente perché si è sicuri di raggiungere le persone realmente interessate alla nostra attività e con un’alta probabilità di diventare clienti. In questo modo abbiamo la certezza che i nostri investimenti sul social network possano diventare proficui. Per cui, se hai capito che la migliore strada per la tua presenza su Facebook è quella di investire in pubblicità e sei pronto a realizzare la tua prima campagna pubblicitaria sul social, ti suggerisco di contattarmi: discuteremo insieme della migliore strategia per la tua pagina 😉

    Se nel frattempo hai applicato uno o alcuni di questi metodi, ti invito a condividere la tua esperienza. Hanno funzionato per la tua pagina? Oppure hai utilizzato altri metodi non elencati in questo articolo? Fammi sapere ciò che hai fatto commentando qui sotto.

    E ripeto, se ti serve una consulenza per la realizzazione di una campagna pubblicitaria su Facebook, contattami compilando questo modulo e vedremo di trovare la soluzione più adatta alle tue necessità 🙂

    Lascia un commento

    Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

    Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.